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Ordine dei veterinari

Gli Ordini sono Enti Pubblici non economici di cui fanno parte tutti gli esercenti determinate professioni di pubblico interesse ed hanno sede nel capoluogo della provincia per cui sono costituiti.

Ciascun Ordine ha un Albo permanente, in cui sono iscritti i professionisti della rispettiva categoria, che abbiano la residenza o il domicilio professionale nella provincia.

Gli Ordini Provinciali non hanno uno Statuto ma sono istituiti e disciplinati dal D.L.vo 13/09/46 n. 233 e dal successivo D.P.R. 05/04/50 n. 221.

  • tenuta, compilazione, aggiornamento e pubblicazione Albo Professionale
  • iscrizione all’Albo o rigetto dell’iscrizione, cancellazione dall’Albo, reiscrizione dopo la cancellazione o la radiazione
  • designazione rappresentanti dell’Ordine c/o commissioni, enti ed organizzazioni di carattere provinciale o comunale
  • promozione iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti
  • concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l’Ordine
  • potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti nell’Albo
  • interposizione, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di onorari o altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse
  • amministrazione dei beni dell’Ordine
  • fissazione e riscossione di una tassa annuale (entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese dell’Ordine), nonché un’eventuale tassa per il rilascio dei certificati e dei pareri per la liquidazione degli onorari
Organi dell’ordine di Mantova
Consiglio direttivo

Eletto dall’Assemblea degli iscritti.

In carica per il triennio 2018-2020

Dr. Caramaschi Angelo - Presidente
Dr. Costa Alessandro - Vice Presidente
Dr.ssa Dedola Barbara - Segretario
Dr. Veronesi Gianmaria - Tesoriere
Dr. Bottoli Ernestino - Consigliere
Dr. Giavazzi Marco - Consigliere
Dr. Zavattini Silvio - Consigliere
  • tenere e compilare l’Albo dell’Ordine
  • pubblicare l’Albo al principio di ogni anno (entro febbraio)
  • revisione generale dell’Albo entro dicembre di ogni anno
  • disporre l’iscrizione o il rigetto dell’iscrizione all’Albo, come pure la reiscrizione dopo la cancellazione o la radiazione
  • pronunciare la cancellazione dall’Albo
  • vigilare alla conservazione del decoro e dell’indipendenza dell’Ordine
  • designare i rappresentanti dell’Ordine c/o commissioni, enti ed organizzazioni di carattere provinciale o comunale
  • promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti
  • dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l’Ordine
  • esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti nell’Albo, salvo, in ogni caso, le altre disposizioni di ordine disciplinare e punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore
  • interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, x ragioni di spese, di onorari o e altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse
  • provvedere all’amministrazione dei beni spettanti all’Ordine
  • proporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo ed il conto consuntivo
  • stabilire, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese dell’Ordine, una tassa annuale, una tassa x l’iscrizione nell’Albo, nonché una tassa x il rilascio dei certificati e dei pareri x la liquidazione degli onorari
  • deliberare il regolamento interno
  • determinare l’importo e le modalità dell’eventuale cauzione che il Tesoriere deve prestare
  • disporre che i valori eccedenti un determinato limite siano depositati c/o una Cassa postale o un Istituto di credito di accertata solidità.
Collegio dei revisori dei conti

Organo di controllo sull'attività tecnico-amministrativa dell'Ordine.

In carica per il triennio 2018-2020.

Dr. Baratta Palmiro - Revisore Effettivo
Dr. Cortelazzi Elia - Revisore Effettivo
Dr. Lasagna Stefano - Revisore Effettivo
Dr.ssa Catelli Elena - Revisore Supplente
Delegato ENPAV

I rappresentanti degli iscritti all'Enpav, eletti ciascuno nell'ambito di una provincia, costituiscono l'Assemblea Nazionale dei Delegati Enpav.

Dr. GIANMARIA VERONESI - Delegato Mn
  • eleggere il Presidente ed il Vice Presidente dell'Enpav e 6 membri del Consiglio di Amministrazione
  • approvare il programma di massima per l'attuazione degli scopi statutari
  • determinare il compenso spettante a Presidente, Vice Presidente, membri del Collegio Sindacale, del Consiglio di Amministrazione e del comitato esecutivo
  • approvare il regolamento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali
  • approvare il bilancio preventivo e le relative variazioni ed il conto consuntivo
  • deliberare sulle modificazioni ed integrazioni dello Statuto e dei Regolamenti di attuazione
  • adeguare la riserva legale al fine di assicurare la continuità nell'erogazione delle prestazioni
Assemblea degli iscritti

L’Assemblea, presieduta e convocata dal Presidente dell’Ordine, si riunisce in sede ordinaria nel mese di gennaio di ciascun anno per approvare il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, proposti dal Consiglio Direttivo.

Ogni 3 anni, entro il mese di novembre dell’anno in cui il Consiglio scade, l’Assemblea deve essere convocata per eleggere il Consiglio Direttivo.

  • elegge il Consiglio Direttivo: l’Assemblea deve essere convocata entro il mese di novembre dell’anno in cui il Consiglio scade (ogni triennio)
  • approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, proposti dal Consiglio Direttivo
  • convocata in adunanza generale, decide in via definitiva sui ricorsi contro i provvedimenti del Consiglio Direttivo x: tassa annuale, tassa x l’iscrizione nell’Albo, tassa x il rilascio dei certificati e dei pareri x la liquidazione degli onorari
  • autorizza con deliberazione le spese non contemplate nel bilancio preventivo, alle quali non possa farsi fronte col fondo x le spese impreviste
Deontologia

Cos’è la deontologia professionale?

Art. 2 Codice Deontologico: La deontologia veterinaria è l´insieme dei principi e delle regole che ogni Medico Veterinario deve osservare, e alle quali deve ispirarsi nell´esercizio della professione. L´ignoranza della deontologia veterinaria non esime dalla responsabilità disciplinare.

Nel 2007 le sezioni unite della Cassazione hanno stabilito che le regole deontologiche sono norme che vanno applicate secondo un criterio funzionale che deve considerare le finalità cui tendono e che le contestazioni insorgenti a causa della loro interpretazione possono arrivare in Cassazione, in quanto ciò non violerebbe l’autonomia degli Ordini professionali. Infatti tale autonomia si realizza nella formazione, approvazione e modifica dei codici deontologici, i quali, una volta approvati, costituiscono certamente un’autoregolamentazione vincolante x tutti gli appartenenti ai singoli ordini. Pertanto la violazione di una regola deontologica diventa “violazione di legge”, in quanto norme giuridiche obbligatorie x gli iscritti ad un albo professionale, con tutte le ricadute (interne ed esterne al’ordine di appartenenza) quanto ai mezzi giudiziari esperibili. Affermare la forza di legge delle regole deontologiche le qualifica a pieno titolo quali “norme” deontologiche, facendo sì che la stessa deontologia professionale ne risulti rafforzata, non essendo più la semplice espressione di un rapporto contrattuale tra l’ordine ed i suoi iscritti.

Le regole etiche, come peraltro le regole giuridiche, non sono statiche e immutabili ma sono oggetto di interpretazione: le norme deontologiche sono proprie di un sistema culturale e giuridico in cui maturano e si consolidano.

Con la sentenza n. 26810 del 20/12/07 le Sezioni Unite della Cassazione, superando il tradizionale orientamento, hanno affermato che la Cassazione può interpretare le norme deontologiche dei professionisti qualora sorga una lite in merito alla loro interpretazione.

A parere della Cassazione, l’interpretazione diretta del dettato deontologico da parte della Corte di legittimità non violerebbe l’autonomia dell’Ordine Professionale. Infatti questa autonomia si estrinseca nell’approvazione del codice deontologico che, una volta emanato, costituisce un’autoregolamentazione vincolante nell’ambito dell’ordinamento di categoria.

In altri termini è stato dato riconoscimento, tra le fonti del diritto, anche alle regole deontologiche che autonomamente si danno le categorie professionali e da cui trae fondamento il potere disciplinare (cioè il potere di autorganizzazione e disciplinare degli Ordini costituiscono espressione di una giurisdizione speciale integrata all’interno dell’ordinamento statale; pertanto la deontologia ne esce rafforzata: non più precetti extragiuridici, semplici regole interne alla categoria professionale, ma atti normativi).

Codice deontologico
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